Silvèstre agg. [dal lat. silvestris, der. di silva «selva»]. (Vocabolario Treccani)
Spazio Silvestre è lo spazio attraverso cui mi esprimo e mi oriento nel mondo. È per mezzo di questo spazio che prendono vita le riflessioni e le sfumature più profonde.
Forse è anche per questo che non è mai riuscito a stare dentro margini ben precisi: perché la sua natura è intrinsecamente selvaggia e multiforme. Non nasce per occupare un solo spazio, ma per contaminarne altri.
Da questo nucleo parte la mia scrittura, strumento essenziale di traduzione del mio sentire e del mio pensare. La musica, la grafica, la fotografia, il video sono forme diverse di ciò che scrivo. Linguaggi differenti attraverso cui dare forma alle stesse domande, alle stesse esperienze, alle stesse intuizioni.
È un atteggiamento preciso nei confronti del mondo: partire dalla radice e lasciare che ciò che nasce dentro di noi si espanda verso l’esterno.
Ma ogni parola che lasciamo uscire entra nel mondo. Incontra qualcuno. Può aprire una porta, far nascere una domanda, costruire qualcosa. Ma può anche ferire, limitare, distruggere. Per questo credo che Spazio Silvestre porti con sé una responsabilità. La responsabilità di conoscerci, di mettere in discussione ciò che pensiamo, di ascoltare ciò che non conosciamo e di essere consapevoli di ciò che scegliamo di portare nel mondo.
Spazio Silvestre ha una forte dimensione sociale e politica.
È soprattutto la voce che nasce quando senti di avere qualcosa da dire al mondo. Quella che ti tira fuori dall’indifferenza e ti rende parte attiva di ciò che ti circonda.
Parla di libera espressione, di autodeterminazione e di spinta radicale verso il progresso. Parla della possibilità di prendere posizione, di mettere in discussione ciò che ci circonda e di costruire consapevolmente il proprio rapporto con il mondo.
Anche la tecnologia entra in questa dimensione: non come fine, ma come mezzo di conoscenza, formazione, espressione e trasformazione. Uno strumento da utilizzare per ampliare le possibilità umane e rendere più consapevoli i processi attraverso cui viviamo, creiamo e ci relazioniamo.
È nato per me, ma non appartiene soltanto a me. Spazio Silvestre è mio, come di chiunque.
Spazio Silvestre ha una forte dimensione sociale e politica.
È soprattutto la voce che nasce quando senti di avere qualcosa da dire al mondo. Quella che ti tira fuori dall’indifferenza e ti rende parte attiva di ciò che ti circonda.
Parla di libera espressione, di autodeterminazione e di progresso radicale. Parla del coraggio di prendere posizione, di mettere in discussione ciò che ci circonda e di costruire consapevolmente il proprio rapporto con il mondo.
Anche la tecnologia entra in questa dimensione: non come fine, ma come mezzo di conoscenza, formazione, espressione e trasformazione. Uno strumento da utilizzare per ampliare le possibilità umane e rendere più consapevoli i processi attraverso cui viviamo, creiamo e ci relazioniamo.
È nato per me, ma non appartiene soltanto a me. Spazio Silvestre è mio, come di chiunque. Uno spazio da cui partire.